DOVE SIAMO

Siamo in
Via Torino Druento n°43 a Savonera
.
Per informazioni: 340.1497787

ORARI DI FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI

SERVIZIO ORARIO DI APERTURA
Baby parking 07.30-13.00
Scuola dell’infanzia 08.30-16.30 possibilità di servizio pre-scuola a pagamento dalle ore 07.30
Centro per le famiglie Un pomeriggio a settimana dalle 16.30 alle 18.30 con possibilità di ampliamento del servizio a due pomeriggi qualora le richieste fossero elevate.

 

 Scarica la brochure:

chioschetto

 

 

 

 

 

BABY PARKING

 

Il percorso inizierà predisponendo un ambiente già capace di parlare di arte affinché l’occhio dei bimbi in modo dapprima spontaneo “leggesse” immagini nuove, anche non direttamente decifrabili, ma accattivanti nei colori, nei contorni. Nello specifico: alle pareti saranno appesi quadri; nell’angolo del travestimento cornici con piccole riproduzioni; nell’angolo delle riviste vecchi calendari di vari pittori; verranno realizzati anche libri plastificati con diverse riproduzioni…
La musica accompagnerà in vario modo ed in diversi momenti la giornata al nido: musica rock, jazz, classica.
Ogni mese verrà proposta un’opera ed un’attività ad essa collegata.

Per coinvolgere i genitori nelle attività, renderli partecipi del percorso dei loro bambini sarà redatto un giornalino fatto da più rubriche. Il giornalino avrà 4 uscite (in base alle stagioni) e raccoglierà le attività, editoriali, frasi dei bimbi, libri letti, piccoli successi, al fine di arricchire il più possibile la comunicazione tra il servizio e la famiglia. Alla fine dell’anno scolastico sarà regalata ad ogni famiglia una scatola contenente: un book con raccolte le riproduzioni di arte fatte durante l’anno, una cornice a giorno con uno dei quadri fatti dal bimbo, un cd con le canzoni di musica pop, rock, jazz che hanno ascoltato di più durante l’anno.

IL CENTRO PER LE FAMIGLIE – SPAZIO GIOCO


Al Centro Famiglie si può e si deve poter accedere per giocare: per essere e non per fare: per questo motivo l'approccio agli atelier è da considerarsi facoltativo.

Il progetto che quest'anno caratterizzerà la maggior parte delle attività proposte, avrà come filo conduttore il pittore Joan Mirò e lo scultore-scrittore Bruno Munari.
Il laboratorio sarà la modalità attraverso la quale verranno proposte la maggior parte delle attività, oltre a rappresentare la tipologia di approccio verso il pubblico-bambino. Attraverso il laboratorio, infatti, il bambino è protagonista, può liberamente sperimentare e conoscere il mondo che lo circonda attraverso i sensi.
Definito il poeta del colore, Mirò esprime la sua arte e la sua creatività partendo dalla semplicità delle forme, dalla semplicità delle immagini, o di una sensazione, per poi tradurla con le tracce e i colori. Le opere del pittore, per questo motivo, ricordano molto i disegni astratti dei bambini che molto spesso non rappresentano la realtà come la vediamo noi adulti, anzi, la reinterpretano, modificandone l'aspetto. Un albero non sarà un albero, una palla non assomiglierà ad una sfera. Il laboratorio si pone l'obiettivo di imparare ad osservare meglio il mondo che ci circonda, per lasciarsi stupire dalla bellezza rilevata anche dalle cose più semplici e accumulare strumenti da utilizzare in modo creativo.
Il Metodo Munari si propone invece di avvicinare i bambini all'arte seguendo due principi imprescindibili: quello del "fare insieme per capire" e quello del "Non dire cosa fare ma come fare". Obiettivo è quello di stimolare la creatività infantile evitando però un'assimilazione passiva e provocando invece quei percorsi originali che ogni bambino possiede naturalmente in sé. E' proprio l'esperienza visiva e manuale ad essere capace di avvicinare i bambini ai linguaggi dell'arte e di fornire loro gli elementi base per esprimersi nelle comunicazioni visuali, ma soprattutto, la creatività diviene premessa alla realizzazione di una personalità originale autonoma.

Il servizio sarà attivato per un massimo di due pomeriggi la settimana al raggiungimento di un minimo di 10 famiglie prenotate.

LA SCUOLA DELL’INFANZIA

 

La scuola dell’infanzia ha il compito di farsi laboratorio progettuale in cui la conoscenza si realizzi e si traduca in competenza. Nella scuola dell’infanzia si pongono, così, le basi, in una prospettiva di ricerca-azione e di laboratorio permanente, per l’acquisizione di conoscenze e competenze che fanno dell’alunno di oggi l’alunno competente di domani. La necessità di esprimersi aumenta assieme a quella della conoscenza e l’allestimento dello spazio deve essere pensato con attenzione perché qui il bambino dovrà sentirsi a proprio agio e protagonista delle sue conquiste.

In questa ottica gli spazi scolastici si trasformano in laboratori e le attività didattiche organizzate in gruppi in base all’età ed allo sviluppo del singolo bambino. I laboratori che avranno come filo conduttore l’arte saranno organizzati dopo una prima fase di inserimento/ambientamento dei bambini e, oltre agli obiettivi specifici, ogni proposta verrà calibrata in base ai campi di esperienza riportati nel Curricolo Nazionale delle scuole dell’infanzia (2012).

 

 

Esempio di laboratorio: “MANIPOLARE AD ARTE”

Nella scuola dell’infanzia le attività di manipolazione rappresentano un’occasione di scoperta e sperimentazione in cui ciascun bambino può esprimere la propria creatività e, al di là della qualità del risultato prodotto, ciò che avrà interesse e significato saranno le esperienze vissute. L’attività con i diversi materiali è per i bambini un’esperienza che risponde al bisogno di toccare, giocare, manipolare, sperimentare e raccontare. In questo percorso si cerca di soddisfare i bisogni esplorativi e creativi attraverso il fare con le proprie mani valorizzando gli elaborati personali.
Un percorso parallelo che andrà a sviluppare campi di esperienza diversi, ma che mantiene il filo conduttore dell’arte sarà: “Due pittori con la K”. In questo progetto saranno approfonditi concetti quali “linea”, “spazio”, “forma”. Le attività proposte avranno lo scopo di conferire sicurezza alla mano dei bambini che dovranno affrontare la scrittura. Infatti, all’ingresso nella scuola primaria, il bambino inizia un cammino che porterà a conquistare uno spazio diverso da quello che ha praticato nelle precedenti esperienze e che va al di là dello spazio grafico del foglio di carta, del quaderno, della lavagna. E’ lo spazio dove si disegna ma anche si scrive, dove la scrittura è intesa come comunicazione di emozioni, sensazioni, sentimenti e dove è necessaria anche l’abilità strumentale. L’incentivazione di determinate modalità di lavoro (es. riprodurre, contornare, ritagliare) applicate alle opere d’arte prese in esame, fa si che queste diventino una sorta di “palestra” di “pre-grafismo” e “pre-scrittura” più divertenti e stimolanti di “schede” preconfezionate.
Come si può evincere dai due esempi di laboratorio sopra citati è un pensare la scuola dell’infanzia come gruppo aperto, che partecipa a laboratori ed esperienze, ma che non è vincolato da un rigido schema giornaliero, tipico della scuola dell’infanzia. Questa scelta proviene da un’idea di bambino che dai 3 ai 6 anni ha modo di formare la sua persona attraverso il gioco ed esperienze non per forza legate ad uno stare seduto “al tavolino”; ed inoltre questa organizzazione così studiata permetterà maggior interazione anche con il gruppo di bambini che frequenteranno il baby parking: come citato nella Legge 107 per promuovere la continuità del percorso educativo e didattico.


Uno spazio che verrà condiviso dai tre servizi (baby parking, scuola dell’infanzia e centro per le famiglie) sarà lo stabile accanto a quello principale. In quel salone ogni tre mesi sarà creato un allestimento dove bambini e famiglie potranno vivere un’esperienza “magica”, che stimolerà la loro sensorialità e svilupperà il loro senso di stupore e meraviglia.
Ottobre - Dicembre: “il sottobosco”;
Gennaio - Marzo: “atelier del bianco”;
Aprile - Maggio: “forme e colori di primavera”;
Giugno: mostra temporanea dei giovani artisti del Chioschetto del Tamarindo.

Iscriviti alla nostra newsletter!